Riporto qui un racconto di Bukowski che ho scoperto recentemente, censurato (abbastanza inspiegabilmente) nelle edizioni italiane. Si scosta abbastanza dal tipico Bukowski.
SVASTICA
di Charles Bukowski
Il Presidente degli Stati Uniti d’America entrò nell’auto, circondato dagli agenti. Prese posto sul sedile posteriore. Era una mattina anonima e scura. Nessuno parlò. Filarono via, e i pneumatici si fecero sentire sulla strada ancora bagnata dalla pioggia della notte precedente. C’era un silenzio molto strano, come mai lo era stato prima.
Andarono per un po’ e ad un certo punto il Presidente disse:
«Senti, questa non è la strada per l’aeroporto».
