lunedì 21 maggio 2012

Mediocrità accademiche

Mi ero scordato di voler postare riguardo a questa cosa, e ora che mi è ricapitato l'articolo sottomano mi accingo a farlo.

A luglio 2011, mentre io ero nelle terre dove il tacos è croccante e la mozzarella è un derivato del cheddar, sui giornali italiani era uscita la notizia di un paper che "dimostrava" come la politica tendesse a selezionare gli individui dalle capacità medie, a discapito di quelle basse o eccellenti. Questa conclusione era riportata malignamente come "mediocracy", termine che solleticava i travagli e i santori per l'assonanza con mediocrità, quando in verità si stava appunto dicendo che si selezionavano capacità MEDIE, mentre a casa mia i mediocri sono quelli con capacità SCARSE O NULLE (il significato originario del termine è ormai andato, non rompetemi).

pic is unrelated

giovedì 17 maggio 2012

Ho un reattore nucleare in cantina che uso per fare la grappa

Credo di essermi imbattuto nell'ennesimo esempio lampante di giornalismo di merda.
Mi riferisco a questa notizia:

Trovato reattore nucleare nei sotterranei
della Kodak nello stato di New York

In pochi ne erano a conoscenza. Era nascosto in una stanza con pareti rinforzate. Nessuno sa il perché

Vorrei sottolineare il NESSUNO SA IL PERCHÉ.
Ok, partiamo da molto lontano bambini, dal 1896. Henri Becquerel, futuro premio nobel (con Marie Curie e marito), stava studiando la fosforescenza. Posava dei sali di uranio (all'epoca non si sapeva fossero pericolosi (1)) lasciati esposti al sole su una lastra fotografica, e questa restava impressionata. La sua teoria era che i sali assorbissero la luce durante l'esposizione al sole e la rilasciassero una volta al buio. Purtroppo (sto scherzando, la cosa gli valse un premio nobel) il cielo fu costantemente nuvoloso per un certo periodo, per cui Becquerel lasciò sali e pellicola al buio in un cassetto in attesa di poterli riusare. Tuttavia, quando finalmente tornò il sole, scoprì che i sali avevano impressionato la pellicola anche al buio. Aveva scoperto la radioattività. Il resto è storia.


"come la vuole la barba stavolta, monsieur Becquerel?" "con la riga in mezzo, s'il vous plaît"

domenica 7 agosto 2011

appunti di viaggio #16: until the end of the world

Oggi è il nostro ultimo giorno nella terra dei grassi saturi.

un riassunto per chi si era perso qualcosa

Come avete potuto apprendere dai giornali, l'abbiamo scampata. Il 2 Agosto era il termine per decidere sull'innalzamento del tetto del debito americano, strategicamente piazzato dal Dipartimento del Tesoro per rompere i coglioni a noi, che dobbiamo partire il 7. Se non si fosse raggiunto un accordo, ci sarebbe stato il default, e nessuno può prevedere cosa succederebbe (anzi, cosa succederà...) in caso di default americano. Perlomeno sui mercati. Il nostro worst case scenario era invece che ritardassero i pagamenti delle poche voci di spesa (poche di numero, ma molto consistenti) ascritte al governo, per esempio la polizia. Col rischio che questa scioperasse, e SENZA LA POLIZIA GLI AEROPORTI NON VANNO.
Inutile dire che non era il caso di informare mia madre della possibilità della cosa, altrimenti credo avrebbe fatto muovere un C130 per venire a prendermi. Spero nella schifosità dei telegiornali nostrani, una volta tanto.

domenica 24 luglio 2011

Appunti NON di viaggio: fate i bravi, bambini - CAZZO

Sta succedendo un sacco di casino nel mondo da quando sono qui, comincio a preoccuparmi.  Fate i bravi che poi torno, dai, cazzo!

Tanto per cominciare, oggi Amy Winehouse è morta: aveva pestato i piedi a Murdoch.
Si perché negli ultimi giorni è la principale causa di morte in UK, almeno da quando è scoppiato lo scandalo intercettazioni. A proposito, se siete testimoni o avete qualcosa da denunciare a Scotland Yard a riguardo, siete pregati di chiamare urgentemente lo 08442-414141 e approfittare dell'offerta per testimoni che comprende Sky Cinema, Sky Sport e Sky Entro-in-casa-tua-di-notte-e-ti-inietto-un-veleno-che-fa-sembrare-che-sei-morto-d'infarto. In alternativa si può richiedere la visita a casa di un venditore in passamontagna.



venerdì 22 luglio 2011

Appunti di viaggio #15: Jurassic campus reloaded (inserire altre citazioni di titoli di film a piacere)

Ok, a quanto pare effettivamente non era una cosa normale tutto quel caldo:


Notare che 120 °F sono 49 FOTTUTI °C, e se non è Giurassico questo, allora è Pleiostocene.


Si, la mia principale fonte di News è memebase.

EDIT: condivido una chicca
THE DOUCHIEST COLLEGES IN AMERICA secondo GQ
indovinate chi c'è al primo posto?


LOL.

giovedì 21 luglio 2011

Appunti di viaggio #14: Jurassic Campus

Dev'essere questo che si prova a stare nell'anticamera dell'Inferno. O in Messico, che è la stessa cosa.

In genere non ha mai fatto eccessivo caldo qui, non paragonato alla morte che si aggirava per l'Italia, stando almeno ai giornali e a quanto mi è stato detto. Ok, nelle giornate assolate faceva caldo se ci stavi proprio sotto, ma all'ombra con un filo di vento stavi bene, e l'unico effetto tangibile era portare qualche stronza a prendere il sole sui campi da golf sui prati del campus. Ma questa settimana sta succedendo qualcosa. Il sole brucia più del dovuto, e non c'è più traccia del vento che sconvolgeva il cielo con cadenza oraria: al suo posto, LA FALCE IN FORMA GASSOSA. Tira un vento caldo come un getto di phon sulla faccia, ma non pensate allo scirocco, è un vento CALDO E UMIDO. Come un indiano ubriaco che vi mette le mani addosso, come un tuffo nella melassa portata a ebollizione, come respirare i vapori dell'asfalto appena spalmato sulla strada, sopra a una distesa di animali morti. Vivere fuori dall'aria condizionata è impossibile.
L'erba si sta seccando un po' ovunque, e i prati su cui era bello morire immolati alla patria ora sembrano la scenografia di un film sulla Route 66.

altro che i Griffin

appunti di viaggio #13: there must and shall be beer

Niente ti fa sentire rinfrescato come fare spesa di birre:


domenica 17 luglio 2011

Appunti di viaggio #12: ecco a cosa servivano quelle palline da ping pong che vendono ovunque

Si è tanto che non posto, bla bla etc.

Qualche giorno fa ho guardato Rec in streaming prima di andare a dormire. Siccome non avevo sonno sono sceso a fare due passi nei prati attorno al dormitorio. Una volta girato l'angolo ho visto in fondo delle luci e mi sono avvicinato per guardare. Erano due ambulanze (ma tipo dei Suv, sono per certi tipi di emergenze) con i fari accesi che mi accecavano, e i lampeggianti spianati, parcheggiate davanti a un dormitorio completamente buio, eccetto una finestrella che credo dia sulla mansarda. Dentro alle auto non c'era assolutamente nessuno, e tantomeno lì attorno. Mi allontano leggermente stranito dal parallelo con il film e passa, lentissima, un'auto della polizia. Un poliziotto mi illumina con la torcia puntandomela in faccia e seguendo i miei passi.
Cioè, se era fatto apposta bravi, ma io mi sono barricato in camera in ogni caso.

come se i bambini non facessero già schifo di loro

domenica 3 luglio 2011

Appunti di viaggio #11: la dimostrazione della trascendenza del resto in monete

Ieri siamo andati a vedere un film a prezzo ridotto in un cinema dell'università. Era davvero un cinemino come l'avete immaginato leggendo la parola "cinemino", con le poltroncine scomode, lo schermo piccolo e incassato dietro un palco teatrale sul quale, in un lato, si trovava un pianoforte concepito appositamente per il rag time. Siccome non si può costruire qualcosa che non sembri pregno di storia nel campus - pena il pensare agli europei che ti deridono per la mancanza di storia (pieno eh, nel Vecchio Continente siamo tutti lì a darci dei gran high five dicendo "Fuck yeah Impero Romano") - le pareti erano affrescate con quella che nelle intenzioni avrebbe voluto essere una parata di personaggi mitologici rinascimentale, ma ad essere sinceri sembrava la processione degli Elfi che abbandonano la Terra di Mezzo. RENAISSANCE FAIL. Quando inizia la proiezione (preceduta da pubblicità di negozi di vestiti vintage e cooperative agricole locali anzichè dalle solite pubblicità di auto) sullo schermo nero iniziano a crepitare i puntini bianchi della pellicola, e l'impressione "cinemino" è completa. Segue il promo dei Cinema Cornell in colori schizofrenici che dà un guizzo di epilessia a tutti per risvegliarli dal torpore.

non è un anime, tranquilli

martedì 28 giugno 2011

Appunti di viaggio #10: sulla termodinamica di una fortezza a prova di zombie

Questo posto sta cominciando a diventare affollato, come se non bastassero gli stronzi già presenti. A quanto pare questa settimana - e spero SOLO questa settimana - ci sono i programmi estivi dell'università per gli studenti delle high school, che PAGANO per venire a vedere l'università in cui il 99% di loro non verrà mai ammesso. Almeno, mi voglio augurare che gli imbecilli col cappellino rovescio che creano file bolognesi in mensa tutto all'improvviso urlando come se stessero venendo deportati in un lunapark non abbiano alcuna chance di entrare qui dentro. Così come quelli che giocano a calcio davanti a delle vetrate immense, o le tizie che ogni volta che vedo stanno portando in camera borse della spesa piene di cibo (ma siamo sicuri che stiano qui una settimana? dalla stazza forse anche si). È affascinante il fatto che comunichino solo strillando, da un punto di vista sociologico intendo.

aaaah, la mensa

sabato 25 giugno 2011

Appunti di viaggio #9: la teoria del cetriolo globale che a volte (spesso) vola basso

Ho dovuto rallentare un po' il ritmo di (com)postaggio perché stiamo lavorando abbastanza duramente e non c'è molto tempo per fare altro, soprattutto grazie al fatto che la mattina dobbiamo trovarci col professore e perdere tempo, il pomeriggio del lunedì e del mercoledì abbiamo delle conferenze ("Smogarsboard talks", non so che cazzo significhi) e il venerdì pomeriggio i gruppi di lavoro si ritrovano per esporre le cose su cui stanno lavorando. Non so chi abbia pensato una cosa del genere ma se sono qui per lavorare VORREI LAVORARE. C'è da dire comuqnue che siamo sempre praticamente i primi ad arrivare e che in generale finora non siamo mai arrivati in ritardo, alla faccia dei luoghi comuni sugli italiani, TOH. Btw, essendo venerdì sono da poco tornato dalla conferenza, oggi abbiamo esposto noi e alla fine un tipo mi fa "Cool talk, man", volevo rispondergli "YO DAWG, i heard u like talks, so we put ONE MORE TALK in next week, so u can't work anymore" (si, conferenza anche martedì la settimana prossima, così riposerò i pollici, ché sono stanco di girarmeli).
Nella sequenza delle esposizioni eravamo gli ultimi, e questo - non so se sapete qualcosa di presentazioni - è male, perché la gente ne ha pieni i coglioni di quelle precedenti e sta solo pensando a cosa fare una volta finito per festeggiare. Per fortuna avevamo delle immagini colorate, che è il trucco standard per mantenere l'attenzione mentre blateri. Sostanzialmente stiamo studiando una "derivata" della misura standard sul triangolo di Sierpinski fatta lungo degli insiemi di livello delle funzioni armoniche, che sono praticamente l'equivalente delle funzioni lineari (non rompete le palle per la terminologia, non ha senso mortificare quello che faccio), e non riusciamo a capire se questa maledetta bastarda esplode in qualche punto o meno. Però le immagini vengono belline, ecco un istogramma dell'approssimazione della misura:

i gave those bitches colors, bitches love colors

martedì 21 giugno 2011

Appunti di viaggio #8: teste di animali morti

Oggi abbiamo provato a cenare ad orari americani. CHE MERDA. Mai più. Esci e sono le 6 e mezza, e c'è quasi il sole che c'era a mezzogiorno, ed entri nell'auto e fa caldissimo perché è stata al sole, e ti sembra di aver fatto una merenda abbondante e troppo proteica, e improvvisamente ti rendi conto che hai ancora almeno 6 ore da vivere sveglio davanti a te.
L'abbiamo fatto solo perché Joe ci ha accompagnato in auto ad un negozio di roba per la casa [1] e siccome erano le 6 si stava guardando in giro per trovare qualcosa con cui cenare - probabilmente abituato agli orari stava morendo di fame il poveretto. Così abbiamo detto "vabè, facciamogli compagnia" per ricambiare e lui ci ha portati da Five Guys.

chissà se ci hanno fatto un film porno con questo titolo, lo inserirei nella categoria gay-foodfetish-gangbang-felching.
Five Guys non l'avete mai sentita in Italia ma qui è piuttosto famosa come catena, perché fa quelli che (come testimoniavano cartelli con citazioni di giornali a tutte le pareti) sarebbero i migliori hamburger di tutti i fast food della East Coast.